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Prosciutto ai cani e il rischio di pancreatite

prosciutto ai cani

A volte si è portati a pensare che ciò che noi troviamo buono vada bene anche per il nostro cane, ma non sempre è così, soprattutto quando si tratta di cibi processati come il prosciutto. Vediamo perché.

Perché il prosciutto ai cani e il rischio di pancreatite sono messi in correlazione

Il prosciutto cotto e il prosciutto crudo, come tutti gli insaccati in generale, sono ricchi di sale, spezie e grassi.

Dare il prosciutto ai cani non è una buona abitudine perché il loro apparato digerente non è predisposto per gestire le spezie, anzi alcune sono proprio tossiche per loro, e un eccesso di sale e grassi può avere conseguenze molto negative per la loro salute.

Volendo fare una graduatoria tra i due tipi di prosciutto, quello crudo è il più dannoso perché ricchissimo di sale (cloruro di sodio). È vero che i cani hanno bisogno di una certa quantità di cloruro di sodio giornaliera, ma se hanno una dieta appropriata e ben bilanciata già ne assumono una quantità sufficiente.

Proporre come premietto o nel cibo il prosciutto ai cani, ma anche alimenti come i würstel e tutti gli insaccati (non solo di maiale, ma anche di pollo, tacchino e altri animali), ricchissimi di grassi, di sale e spesso di altri additivi e conservanti, può portarli a soffrire nell’immediato di vomito e diarrea, e alla lunga anche di patologie molto gravi: un’eccesso di sale può causare problemi renali e di ipertensione, mentre un eccesso di grassi può sfociare in epatiti e pancreatiti.

Che cos’è la pancreatite

La pancreatite è un’infiammazione del pancreas, la ghiandola che si trova tra stomaco, milza, reni ed intestino. Durante i processi digestivi secerne gli enzimi per la digestione delle proteine (tripsinogeno), dei grassi (lipasi) e degli amidi (amilasi).

Inoltre ha il compito di produrre sostanze batteriostatiche e battericide, per mantenere il corretto equilibrio della flora intestinale, sostanze per l’assorbimento della vit. B12 (cobalamina) e sostanze a pH basico che riducono l’acidità del bolo alimentare proveniente dallo stomaco, che altrimenti danneggerebbe la mucosa del primo tratto del duodeno.

Il pancreas ha anche una funzione endocrina, vale a dire di produzione di ormoni, fondamentale in quanto secerne i due ormoni, insulina e glucagone, che regolano i livelli di zuccheri nel sangue ed il metabolismo corporeo. 

Appare chiaro che il buon funzionamento di questa ghiandola è vitale.

Un pancreas infiammato non svolge in modo adeguato il suo compito: gli enzimi digestivi vengono rilasciati prematuramente e quando si alterano anche le sue funzioni endocrine si sviluppa il diabete.  

Anche se esistono molte altre cause possibili, come traumi all’addome, ipercalcemia, cure con alcuni tipi di farmaci diuretici (furosemide), immunosoppressori (aziatropina), anticonvulsivanti e antiepilettici (bromuro di potassio e fenobarbital), ipotiroidismo e altre malattie endocrine, le cause primarie della pancreatite nei cani sono una dieta molto ricca di grassi e, di conseguenza, l’obesità.

Il prosciutto ai cani e il rischio di pancreatite

Mi è capitato di seguire dei seminari tenuti da veterinari, e uno di questi sottolineava l’evidenza di aver riscontrato che quasi la totalità dei cani arrivati nel suo ambulatorio affetti da pancreratite consumavano più o meno regolarmente “un pezzettino” di prosciutto o addirittura gli veniva aggiunto al pasto per invogliarli a mangiare.

Molte persone infatti vengono spinte a dare il prosciutto ai cani inappetenti per stimolarli, ma in realtà questo comportamento è un mero palliativo che non solo non risolverà l’inappetenza, perché abituerà l’animale ad un gusto talmente sapido che tutto il resto gli sembrerà insapore, ma metterà anche a rischio la sua salute. 

Se mostrano non gradire il loro cibo, invece di dare il prosciutto ai cani nel pasto quotidiano meglio valutare un cambio di alimentazione orientandosi verso una dieta casalinga, seguiti da un nutrizionista o, volendo utilizzare un cibo commerciale, scegliere un umido – da solo o eventualmente mescolato a delle crocchette – a patto che entrambi siano di alta qualità.

Sarebbe meglio anche evitare di dare il prosciutto ai cani per somministrare i farmaci, optando per alimenti più naturali e meno impattanti sulla salute dell’animale, soprattutto se la cura deve protrarsi a lungo.

Per esperienza diretta posso assicurare che scegliendo un umido di alta qualità sarà facilissimo far assumere le compresse al proprio cane “nascoste” in una pallina di cibo.

Naturalmente, tutte le considerazioni fatte fino a qui valgono anche per i gatti!!

Come trovare un cibo commerciale di qualità

Per orientarsi nel mercato dei cibi commerciali per i cani ed essere sicuri di scegliere un prodotto appropriato al proprio amico a quattro zampe, un valido strumento è saper leggere le etichette.

Se vuoi avere sempre a portata di mano una sintesi di quello che bisogna sapere per analizzare un’etichetta puoi scaricare gratuitamente la “Guida rapida alla lettura dell’etichetta” cliccando sul pulsante qui sotto

In alternativa, se vuoi un’analisi più approfondita dell’etichetta del cibo che stai attualmente usando, puoi richiedermi una consulenza, gratuita e non impegnativa, durante la quale analizzeremo la tua etichetta e ti insegnerò a leggerla, svelandoti tutti i trucchi e le diciture fuorvianti permesse dalla normative e utilizzate dal marketing.

Puoi richiedere la tua consulenza gratuita riempendo il modulo nella pagina dedicata alla “Consulenza alimentare“, o scrivendomi all’indirizzo info@secondonaturapetfood.it.

Sarò felice di aiutarti.

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Valeria De Riso

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